Quadri di un’esposizione. Un viaggio lungo un secolo

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 Venerdì 15 maggio 2026, presso il Teatro della Gioventù, andrà in scena “Quadri di un’esposizione, un viaggio lungo un secolo”, un evento che propone al pubblico un affascinante itinerario musicale capace di attraversare epoche, linguaggi e stili diversi, unendo esecuzione dal vivo e approfondimento culturale in una formula coinvolgente e accessibile. Il punto di partenza di questo viaggio è il 1874, anno in cui il compositore russo Modest Mussorgskij realizza la sua opera pianistica più importante, “Quadri di un’esposizione”, una suite ispirata ai lavori dell’amico artista e architetto Viktor Hartmann. Fin dalla sua nascita, l’opera si distingue per la sua straordinaria forza evocativa e per un potenziale sinfonico tale da attrarre l’interesse di numerosi compositori, tra cui Maurice Ravel, autore nel 1922 della più celebre trascrizione per orchestra, capace di esaltarne i colori e le suggestioni timbriche.

A distanza di quasi un secolo, nel 1971, il tastierista Keith Emerson offre una rilettura radicale dell’opera, reinterpretandola in chiave progressive e capace di avvicinare un nuovo pubblico a questo capolavoro. Su questo dialogo tra passato e presente si fonda il concerto proposto: Simone Temporali al pianoforte e alle tastiere, insieme ad Alessandro Errichetti al basso, chitarra e voce e Luca Rubbé alla batteria, ovvero gli Endless Enigma, eseguiranno integralmente la versione progressive, affiancandola ad alcuni estratti dell’originale per pianoforte, guidando il pubblico attraverso un percorso che mette in luce le differenze stilistiche e le affinità tra le due versioni, con interventi esplicativi che ne illustrano il contesto storico e le scelte compositive. 

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