Il libro della settimana

Cucchi Maurizio, Poesie 1963-2015, Milano, Mondadori, 2016

Dallo sfolgorante avvio di Il Disperso fino a Malaspina e alla galleria di testi estranei al corpus delle sillogi pubblicate e qui accolti sotto il titolo di Antiche, rare, inedite, questo volume riunisce la produzione poetica di Maurizio Cucchi dal 1963 al 2015.

È un libro compatto, un canzoniere-romanzo, è stato detto, dove i materiali autobiografici non creano attriti ma acquistano, nel succedersi delle raccolte poetiche, nuove scansioni. Il punto di partenza di questo singolare canzoniere rimane pur sempre “un solido realismo lombardo che si apre all’esplorazione dell’interiorità”.

Nel mondo poetico di Cucchi il profilo del padre (morto tragicamente nel 1957) è un fil rouge che cuce tra loro le varie fasi compositive, dove i personaggi sovrapponendosi si confondono: “oltre che figura paterna cercata dall’io-figlio, il disperso è anche l’io lirico, minacciato dalla perdita di consistenza” (A. Bertoni).

Una lettura che aiuta a capire mezzo secolo di poesia e in controluce una società che attraversa epoche storiche e vicende mitologiche grandi e piccole.

Francesco Macciò

 

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