Il libro della settimana

Mascini Luca, alias Militant-A, Conquista il tuo quartiere e conquisterai il mondo. La mia vita con il rap, Goodfellas, Firenze, 2018

 Nel corso del viaggio d’istruzione delle classi 3G e 4G a Roma abbiamo avuto il piacere di partecipare ad un laboratorio musicale condotto da Luca Mascini, meglio noto come Militant-A, leader degli Assalti Frontali e pioniere dell’hip-hop italiano.

L’attività si è svolta presso il lago Sandro Pertini di Roma (Lago ex Snia), l’unico naturale della città, formatosi dallo scavo di un centro commerciale ed attualmente difeso e tutelato dai cittadini che ne richiedono il riconoscimento come monumento naturale, volto a tutelare tale polmone verde nel cuore del cemento.

Questa straordinaria storia è protagonista della canzone degli Assalti Frontali e del Muro del canto Il lago che combatte, che ha contribuito a rendere la vicenda nota al grande pubblico al di fuori della capitale.

Luca ha dedicato a questa importante esperienza di autogestione alcuni capitoli del suo ultimo libro Conquista il tuo quartiere e conquisterai il mondo, un’efficace sintesi di quanto cerchiamo quotidianamente di insegnare ai nostri studenti.

Le nuove generazioni devono essere consapevoli circa la loro influenza in una società che considera loro solo come consumatori, impotenti e destinati unicamente a subire passivamente quanto imposto dal mercato. E’ necessario che i giovani, grazie agli strumenti culturali forniti dalla scuola, tornino a sentirsi protagonisti della realtà in cui vivono e  trovino il coraggio di appropriarsi degli spazi pubblici e delle istituzioni anche quando queste risultino indifferenti alle loro richieste, ai loro timori e, soprattutto, ai loro desideri.

Attraverso un’attenta analisi della propria esperienza di cantante e militante attivo, l’autore delinea un interessante connubio tra arte e vita, dove le battaglie sociali vanno ad incarnare il bisogno per ciascuno di trovare il proprio posto nel mondo…magari un mondo più giusto.

Da diversi anni Luca conduce all’interno delle scuole di ogni ordine e grado laboratori espressivi cadenzati dai ritmi della musicarap, il cui intento è far emergere, attraverso la rima, vissuti personali, pensieri, idee, stati d’animo, emozioni, ecc…l’hip hop è poesia!

L’intento di fondo è quello di rivendicare la centralità di ciascuno di noi nella lotta, per costruire una società aperta e solidale, fondata sui valori dell’uguaglianza, della giustizia sociale, dell’equità, del riconoscimento e della valorizzazione delle diversità.

Un mondo più giusto è forse impossibile? Un sogno incredibile? Stefano Rodotà, nel suo “Solidarietà. Un’utopia necessaria”, ci ricorda che la solidarietà non può essere intesa esclusivamente come mero principio nominato in molte Costituzioni, ma deve essere al centro di un nuovo concetto di cittadinanza, intesa come uguaglianza dei diritti che accompagnano la persona. Solo la presenza effettiva dei segni della solidarietà consente di continuare a definire "democratico" un sistema politico. L'esperienza storica ci mostra che, se diventano difficili i tempi per la solidarietà, lo diventano pure per la democrazia.

Quale altro ambiente se non la scuola è terreno più fertile per coltivare il desiderio di una società solidale, nel segno della libertà e della partecipazione?

Con straordinaria empatia e professionalità, Luca riesce a coinvolgere anche gli studenti che apparentemente risultano maggiormente timidi e a trarre fuori, educere, tutte quelle energie e risorse che talvolta noi professori non vediamo.

Affrontare tematiche complesse quali la possibilità del singolo di modificare il contesto in cui vive, tramite una dimensione espressiva come quella musicale, è un modo alternativo di apprendimento, che può suscitare gradimento e coinvolgimento anche da parte di quelli studenti che percepiscono la scuola come un luogo rigido, asettico e fuori dal tempo.

Nel libro, Luca racconta che questo miracoloso incontro tra un genere musicale tradizionalmente controsistema e il mondo dell’istruzione è avvenuto anche grazie alla dirigente dell’istituto comprensivo statale Iqbal Malish di Roma, Simonetta Salacone, che della scuola pubblica, laica e solidale è stata un’indiscussa protagonista.

Diceva Simonetta…una scuola può tutto…e noi non possiamo che continuare a pensare che non esistono battaglie perse.

 

Buona lettura!

 

Francesca Grosso e Matteo Troìa



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